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Frammenti di vita di un italiano ad Amsterdam

Una domenica alla Biblioteca di Amsterdam

3 commenti

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Prima domenica ad Amsterdam non da turista. Che fare? Lo so cosa state pensando, brutti viziosi, ma ho appena scritto “non da turista”! Avevo a lungo sentito parlare delle meraviglie della modernissima Bibliotheek van Amsterdam, tuttavia come potrete immaginare, andare in biblioteca non è propriamente un bisogno primario quando si è in vacanza…

Invece tutte le premesse e le descrizioni super positive che avevo letto erano più che fondate! A meno che non veniate in città per meno di due giorni (ma che siete venuti a ffà?), sappiate che la Biblioteca merita almeno un’ora del vostro tempo ad Amsterdam, niente scuse quindi. Anzi potrebbe diventare una pessima scusa per giustificare il vostro 53° viaggio in Olanda, dopo “Vado a vedere i musei, la casa di Anna Frank, ecc ecc”, adesso potrete dire “Vado ad Amsterdam chè devo andare in biblioteca! Quelle italiane non mi soddisfano“.

Ma cosa c’è di tanto eclatante alla Biblioteca di Amsterdam? Ve la faccio breve: un edificio stupendo, modernissimo e a due passi dalla stazione in Oosterdokskade 143, con ovvia vista mare, proprio di fronte al Nemo, il museo della scienza cittadino disegnato da Renzo Piano (che fa molto “guarda quanto siamo fighi noi italiani in campo international”). L’OBA non è solo un posto dove consultare libri e riviste di tutto il mondo (e con tutto intendo tutto, ci ho trovato anche Il Corriere della Sera e La Stampa), navigare su internet e studiare in ambienti moderni, silenziosi, civili, confortevoli. In una parola: belli. Trovate un’ampia galleria fotografica qui, alla pagina Facebook ufficiale di Mamma Vado ad Amsterdam. A proposito, se non l’avete ancora fatto mettete un bel like sulla pagina.

Sembra di stare in un centro commerciale, però non si vende niente. E’ tutto a disposizione dell’utente, specie se registrato.

Con la tessera annuale (30€) avete diritto a:

  • navigazione internet illimitata dalle centinaia di postazioni pc sparse nei 7 piani della biblioteca, dal vostro notebook o cellulare
  • Libri in prestito
  • DVD, CD e giochi della Playstation in prestito per una settimana ad 1€

ciò oltre ai servizi gratuiti a disposizione di tutti, come la sala d’ascolto dedicata alla musica: una bella sala con le pareti a vetri e 10 postazioni con cuffie, dove potrete trovare una serie sconfinata di album (ho fatto un po’ di prove e c’erano addirittura decine e decine di bootleg ed album live nel database). Intorno ai pc foto dei più grandi esponenti del rock, fra cui la celeberrima immagine di Iggy Pop vestito con solo un calzino sul pene. Non proprio il genere di stampa che ci aspetteremmo di trovare in una biblioteca.

Già stanchi del giro? In tutti i piani ci sono poltrone per la lettura così comode che vi verrà voglia di avere un bicchiere di Cognac in mano per valorizzarle appieno. Il caminetto purtroppo non è disponibile. Man mano che si sale lungo le scale mobili la vista esterna si fa sempre più piacevole. La baia di Amsterdam è lì, oltre le ampie vetrate e dal terrazzo (aperto solo fino al 1° ottobre) la vista è mozzafiato. Basta così? Più o meno: non vi ho ancora detto del pianoforte all’ingresso che è a disposizione di chiunque sappia suonare, per non più di mezzora, “con un tocco morbido” come avvertiva il cartello al suo fianco.

Relax baby, qui la cultura è una cosa seria e produce reddito e cittadini consapevoli. Ho ripensato alle parole di Tremonti, ve lo ricordate? E’ quello che ci è stato spacciato per Ministro dell’Economia per troppi anni. Sosteneva i tagli alla cultura perché “con la cultura non si mangia”. Vorrei prenderlo per un orecchio e portarlo qui facendolo girare per questi spazi pieni di gente ma silenziosi, in cui le persone cercano di scrivere la propria mappa del mondo senza essere imboccate dalla tv. Ma forse è meglio cambiare pensiero o il caffè che sto sorseggiando diverrà ancora più amaro. Nella mia prima domenica da cittadino di Amsterdam l’Italia sembra tanto lontana e per ora va bene così.

Canzone del post:

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Autore: Angelo

Cambiare vita e trasferirsi ad Amsterdam. Si può fare, non solo ad occhi chiusi. Su queste pagine cerco di restituire un po' di quello che vivo nella capitale olandese.

3 thoughts on “Una domenica alla Biblioteca di Amsterdam

  1. Tre giorni ad Amsterdam con tre amici nell’agosto 2011. Abbiamo passato 4-5 ore nella biblioteca, pioveva a dirotto e la cena al self service all’ultimo piano con vista sulla città è uno dei ricordi più simpatici della vacanza!

  2. Pingback: QUELLO CHE I TURISTI NON VEDONO: Il luogo dov’è morto Chet Baker « Mammavadoadamsterdam

  3. vogliamo parlare delle studentesse olandesi nella Biblio..ci spenderete almeno 2 ore del vostro tempo lí dentro.. 😀

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