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Frammenti di vita di un italiano ad Amsterdam

Le amicizie ad Amsterdam

8 commenti

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Amsterdam è una città che dà la possibilità di fare amicizia molto velocemente. Una percentuale infinita di persone vive in città pur non essendoci nata, ovviamente soprattutto espatriati che quindi hanno i tuoi stessi problemi e la tua stessa esigenza di tessere daccapo la fondamentale rete di rapporti per emergere o restare a galla. Amici. Quelli con cui condividere le serate, i discorsi e le paure. Quelli che “io lavoro da Maoz/BurgerBar/in quel coffeeshop, passa a trovarmi che ti offro qualcosa”. Quelli che “mi hanno buttato fuori di casa, posso dormire da te?”

Ad Amsterdam tutto è poi reso più facile dalle dimensioni non eccessive della città unite alla facilità di spostamento, soprattutto in bicicletta. Potremmo chiamarla logistica delle relazioni umane: la rara disponibilità contemporanea di un’offerta d’intrattenimento ampia e la capacità di essere praticamente ovunque in venti minuti. Provate a farlo a Roma o anche nella mitica Berlino e poi ne riparliamo.

Nella maggior parte dei casi parliamo di rapporti che tenderanno a galleggiare in superficie senza mai affondare nel profondo dell’anima, in quel posto di cui hanno le chiavi solo i tuoi amici d’infanzia, ma… la vita è quello che ti succede mentre sei affannato a fare piani per la vita, per cui non si sa mai cosa può nascere da una birra insieme alla Bier Fabriek.

Ad Amsterdam le radici dell’amicizia trovano terreno fertile nei discorsi classici fra emigrati, quei 3 argomenti topici che di solito capitano in ogni conversazione quando non ci si vede da un po’:

1) Casa. Frase tipica: “Conosci qualcuno che affitta una stanza?” Seguono i racconti più assurdi di situazioni borderline riguardanti coinquilini/padroni di casa/vicini di merda, prezzi folli, appartamenti fatiscenti e topi.

2) Lavoro. Frase tipica: “Voglio cambiare/sto cercando lavoro, sai di qualcuno che cerca personale?” Seguono storie private, la volontà di farcela in un Paese diverso, a volte difficile eppure tanto bello da vivere, lavori in nero (si, anche qui, soprattutto nei ristoranti italiani) burocrazia, assicurazione sanitaria, sofinummer, registrazione e rimborso delle tasse.

3) Commerci vari. Frase tipica: “Ti serve una bici?” Dipende dalle capacità narrative/commerciali del soggetto in questione ma la discussione potrebbe protrarsi per diversi minuti su caratteristiche, disponibilità e varietà dell’oggetto in vendita (dal divano IKEA al minipimer di Blokker, dalla mozzarella di bufala DOP agli stupefacenti bio).

Non si tratta solo dei discorsi fra Italiani ad Amsterdam, ma ovviamente la cosa è più accentuata fra connazionali.

Il problema fondamentale è che alla facilità con cui i nuovi semi d’amicizia germogliano si contrappone un elevato tasso di mortalità delle stesse, spesso a causa delle partenze. In questa città così come sono in tanti ad arrivare altrettanti ripartono, allettati da nuove sirene, stanchi di freddo e bitterballen o semplicemente perché non ce l’hanno fatta. Perché anche ad Amsterdam devi dare un senso a quella sveglia che suona ogni maledetta mattina. Il paese dei balocchi esiste solo in Pinocchio e quando fai il cameriere sottopagato con una laurea dopo un po’ inizi a chiederti “Ma chi me lo fa fare?”. E’ l’emigrazione baby. E non basteranno tutti i canali, le passeggiate in bici, i musei, le biblioteche e le canne di questo mondo a toglierti quell’insoddisfazione strisciante che s’insinua nelle ossa come umidità. Qualche volta la gente fa le valigie da Amsterdam e tu rimani un po’ più ricco e un po’ più vuoto.

Mi ricordo un avvertimento nel gioco “The Sims“, diceva “Gli amici sono come le piante”, se non le curi, se non ci presti attenzione… seccano. Le amicizie ad Amsterdam a volte sono come un mazzo di fiori variopinto. Ti colorano la vita ma non basta metterli a bagno in un vaso per farli durare.

La canzone del post oggi è un banalissimo grande classico

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Autore: Angelo

Cambiare vita e trasferirsi ad Amsterdam. Si può fare, non solo ad occhi chiusi. Su queste pagine cerco di restituire un po' di quello che vivo nella capitale olandese.

8 thoughts on “Le amicizie ad Amsterdam

  1. ciao ragazzi……eccomi qui ad Amsterdam ,sto cercando di capire come muovermi per vivere qui. Io sono gianni, in seguito ad un incidente mi sposto in carrozzina…leggo che ci vuole una grande forza per trovare le condizioni giuste e vivere qui.ECCOMI!!”!!! le sfide per pe sono pane quotidiano..quindi mi sto muovendo per capire quale sia l’azione piu’ adatta da mettere…cmq se qualcuno puo’ darmi alcune spiegazioni, circa un corso gratuito o non costoso di tedesco..l’inglese lo parlo alla Sofia Loren…scherzo…lo parlo!! aspetto notizie…GIANNI

  2. Un articolo bellissimo, per certi aspetti simile a quello che succede a Berlino. Mi trovi pienamente d’accordo!

  3. Anche io ho cacciato i cosìdetti e mi sono trasferito ad Amsterdam, dove finalmente ho una casa e un lavoro.
    Non sempre è facile inserirsi, ma Amsterdam è speciale: ci si ritrova spessissimo in un gruppi di persone dove al 90% sono tutti di nazionalità diversa, e, cosa più bella, si va tutto d’accordo e si prova a capire/conoscere le differenze, senza peli sulla lingua.
    Se qualcuno ha voglia di condividere una birra, una chiacchiera o qualsiasi altra cosa, che mi scrivesse pure! 🙂
    Buona fortuna a chi tenta di trasferirsi qui. E’ un sogno, ma non è per niente facile ottenerlo, a differenza di quel che si pensa e dice.

    • Ciao Antonio! Grande! contattami sulla pagina Facebook e vediamo di organizzare!

    • Ciao Antonio, mi sono trasferito da poco ad in Olanda, abito alle porte di Amsterdam….vicino all’aereoporto Schiphol…. se ti va possiamo vederci per una birra…ti lascio il mio indirizzo mail
      Ovviamente l’invito è rivolto a chiunque legga questo post….
      un saluto a tutti!!!

    • ehi ciao antonio!
      io sto per fare un erasmus in olanda a settembre, ma prima, siccome in italia (a rimini) non sono riuscito a trovare un lavoro estivo, sto pensando di fare luglio e agosto ad amsterdam cercandomi un lavoro li. secondo te è fattibile, in soli due mesi riuscire nell’ obiettivo??

      • Salve a tti mi chiamo Angela e tra un mese vorrei partire e trasferirmi ad Amsterdam. Il motivo beh sn diversi un pò x il lavoro un pò Xkè voglio essere indipendente. Ho 23 anni e mi sn laureata da poco mi chiedevo se qlcn ke abita li mi potrebbe dare maggiormente informazioni abitando già lì. Vi ringrazio dell attenzione vi lascio una mail chrisoneangela07k@hotmail.it

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