Mammavadoadamsterdam

Frammenti di vita di un italiano ad Amsterdam

Amsterdamspotting

12 commenti

Begbie Amsterdam

Scegliete un aereo,

scegliete un ostello,

scegliete una OV-Chipkaart,

scegliete una casa.

Scegliete un bagno col cesso separato e senza bidè,

scegliete le scale dimmerda, la lavatrice, l’asciugatrice e le spese incluse.

Scegliete la registrazione e il Sofinummer,

scegliete l’assicurazione sanitaria, la bici da donna e il conto in banca,

scegliete il corso di olandese,

scegliete gli amici.

Scegliete le birre al Belgique, il biliardino al Soundgarden e le sdraio al Roest,

scegliete un appendiabiti IKEA comprato su Marktplaats e riempitelo di vestiti di qualcun altro,

scegliete la serata al Trouw e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina.

Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con le canne mentre vi ingozzate di schifezze dell’Albert Hein.

Alla fine scegliete di farlo davvero,

di trasferirvi in un posto dove l’odore dei soldi apre le narici della tolleranza e il clima è stabile come l’umore di una psicopatica col ciclo. Dove il lavoro può arrivare domani o anche mai.

Scegliete un futuro,

Scegliete la vita!

Ma perché non dovrei fare una cosa così?

Io ho scelto di non scegliere l’inerzia ed ho scelto qualcos’altro.

Le ragioni? Non ci sono ragioni.

Chi ha bisogno di ragioni per vivere ad Amsterdam?

Liberamente ispirato al monologo iniziale di Trainspotting.

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Autore: Angelo

Cambiare vita e trasferirsi ad Amsterdam. Si può fare, non solo ad occhi chiusi. Su queste pagine cerco di restituire un po' di quello che vivo nella capitale olandese.

12 thoughts on “Amsterdamspotting

  1. Odio messa così non sembra facile viver ad Amsterdam 😀……allora la consiglieresti ad una ragazza di 24 anni non laureata che ha voglia di incominciare a fare qualche lavoretto per poi crescere economicamente? O la vedi difficile??

  2. Grande angelo,vivo anche io ad Amsterdam,e concordo in tutto e sei un grande!applausissimi

  3. Ho 43 invalido civile con pensione di 500 euro al mese ,ho pensato seriamente di trasferirmi se nn altro per avere la possibilità di curarmi come vorrei io …qualche consiglio per un disgraziato come me che qui in Italia nn riesce più a vivere …..Ciao e grazie per la tua esperienza significativa ….

  4. Ciao! è già da qualche tempo che mi frulla per la resta l’idea di emigrare in un paese fuori dall’Europa visto la crisi economica che l’attanaglia ogni giorno di più, riducendo la popolazione ad una massa di schiavi depressi e senza un futuro. premetto che ho un lavoro a tempo indeterminato, faccio il disossatore ovvero una specializzazione del macellaio comune. Credi possa trovare qualcosa in questo settore? Almeno all’inizio perchè vorrei proprio cambiare mestiere!
    Ti ringrazio dell’attenzione!
    Daniele dai dintorni di Firenze

  5. Pingback: VIVERE AD AMSTERDAM: L’importanza degli sport da bar | Mammavadoadamsterdam

  6. ahahahah in effetti non male! 😀

  7. Ti leggo da alcuni giorni e più di una volta ho trovato esilaranti i tuoi racconti e le tue riflessioni su Amsterdam, ma con questa “il clima è stabile come l’umore di una psicopatica col ciclo.” ti sei superato! 😀

  8. Sei un illuminato, un po’ ti invidio… un po’ no, ma sicuramente hai la mia stima, oltre il mio affetto.
    saluti dal profondo sud d’Europa

  9. Belissimo monologo, a mio avviso traspaiono tutte le difficolta’ e spesso la solitudine che si affronta in una citta’ come questa.
    Chapeu.

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