Mammavadoadamsterdam

Frammenti di vita di un italiano ad Amsterdam

La sindrome di Forrest Gump

5 commenti

forrest-gump-Turi

Dovete sapere che nel mio esaltato feticismo dei gusti musicali e cinematografici Forrest Gump occupa un ruolo speciale. Certo, si tratta di una scelta facile e banale. Di solito piace a tutti ed è molto popolare come film. Nessuna chicca da intenditore come quelle che piacciono a me. Eppure Forrest Gump mi è sempre piaciuto moltissimo. Cos’è che lo rende speciale? Il fatto che Forrest riesca ad ottenere una vita straordinaria pur partendo da una condizione intellettiva inferiore alla media. E’ un film ma la realtà è spesso più bizzarra della finzione.

Come ottiene la sua vita straordinaria? Non ponendosi limiti. La sua condizione di “stupidità” gli consente di non farsi troppe domande e concentrarsi nello svolgere i suoi compiti al meglio delle sue possibilità. Senza mai pensare “non ce la posso fare”. Cosa c’entra Forrest Gump con Amsterdam? Apparentemente nulla. Ma Amsterdam è una città dove tutto cambia rapidamente e si è sempre tutti un po’ precari. Precarietà abitativa, lavorativa, affettiva ed esistenziale. Può succedere che un contratto non venga rinnovato e ci si ritrovi di nuovo a pochi passi dal “Via”, disoccupato.

Allora è facile che capiti di rimettere in discussione anche quelle poche certezze che hai sulla tua vita ad Amsterdam. Quando sei senza lavoro questa città è solo un enorme parco giochi dove tutti ti spillano soldi. Aggiungeteci il clima olandese nella peggiore primavera che si ricordi e la paranoia è servita per bene. Sinceramente non penso che in questa città ci potrei vivere per sempre, ma penso che lasciare Amsterdam dopo soli sette mesi sarebbe una clamorosa eiaculazione precoce.

Mentre continuavo a ripensare a cosa fare, un’idea si è fatta spazio nella mia mente. Ribaltare ancora una volta la crisi in opportunità, come negli ideogrammi cinesi dove le due parole sono rappresentate con lo stesso simbolo. Vado a fare il Cammino di Santiago. E’ un’esperienza unica, che richiede circa 5 settimane per essere completata e quindi molte molte ferie se lavori. Più di quelle che ti potrebbero mai concedere. Sono più di 800km a piedi, da Saint-Jean Pied de Port in Francia fino a Santiago de Compostela e magari all’oceano. Un super viaggio attraverso tutta la Spagna del Nord.

Il Cammino non era mai stato un mio desiderio. Non ci sono neanche ragioni religiose in questa scelta. Si tratta della mia nuova sfida. Il mio nuovo “Vediamo se ce la faccio” invece di “Io??? Non ce la farei mai”. Una nuova voce da spuntare nella lista delle cose che vorrei aver fatto al termine della mia vita. Una vita che cerco di rendere straordinaria ogni volta che me ne ricordo. Io voglio avere la possibilità di conoscere presidenti degli Stati Uniti e John Lennon, di insegnare a ballare a Elvis e diventare milionario. Io ho la sindrome di Forrest Gump.

Passerò 40 giorni in Spagna e 20 in Italia, quando la mia Ostuni è uno dei luoghi più desiderati della penisola. Ho bisogno di staccare per un po’ da Amsterdam, anche per fare un primo bilancio lontano dal campo e questo mi sembra uno dei modi migliori per farlo. Il blog chiude per due mesi. Ovviamente il materiale già pubblicato resterà a disposizione di tutti, ma non ci saranno nuovi post nè le numerose “consulenze private” che spesso mi chiedete.

Tornerò? Si, credo di si. C’è ancora tanto da scoprire in questa città meravigliosa.

Vi abbraccio tutti, il successo del blog è una delle cose di cui sono più orgoglioso della mia vita ad Amsterdam.

Ciao, Angelo

Annunci

Autore: Angelo

Cambiare vita e trasferirsi ad Amsterdam. Si può fare, non solo ad occhi chiusi. Su queste pagine cerco di restituire un po' di quello che vivo nella capitale olandese.

5 thoughts on “La sindrome di Forrest Gump

  1. Una persona intelligente non poteva durare a Booking.com… ;p

  2. In bocca al lupo Angelo, è stato un piacere leggere le tue esperienze e i tuoi racconti.
    A presto!

  3. Nuoooo!Mi dispiacerá sicuramente non leggere nuovi posti…ogni tanto mi butterò sui vecchi!Davvero una scelta particolare la tua ma hai tanto coraggio e c e solo da ammirarti.Tienici aggiornati sul tuo rientro…buona fortuna!

  4. Ciao Angelo, io sono scappata da Amsterdam 15 giorni fa perchè come dici tu il parco giochi non mi faceva divertire così tanto alla fine… ora sono a Londra e probabilmente non è l’ultima destinazione del mio viaggio alla ricerca di un posto dove fermarmi … sicuramente l’inglese aiuta molto qui, cosa che in Olanda senza il dutch ti senti quasi un fantasma. Ti dico buona fortuna per tutto, me lo dico anche a me (so che ne abbiamo bisogno entrambi)… solo un consiglio se hai delle avvisagli tramite i tuoi sensi più istintivi, non aspettare troppo a scappare via dal “The Village”!

  5. Buon Cammino! E una stretta di mano virtuale per la tenacia e la determinazione! 🙂
    Goditi l’esperienza, ti auguro che sia una bella sfida e che ti dia millemila soddisfazioni.
    E poi torna qui, ché ti si aspetta 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...