Mammavadoadamsterdam

Frammenti di vita di un italiano ad Amsterdam

“Split the bill”, pagare il conto all’olandese. Online.

6 commenti

E dentifier ABN AMRO

Se vi trasferite in Olanda e non siete esattamente tecnologizzati (es. avete un conto corrente senza internet banking) o magari tendenzialmente trogloditi (es. avete il conto alle Poste) vi accorgerete subito che qui l’utilizzo del bancomat è molto più diffuso che in Italia. Quando aprirete un conto, la banca vi fornirà uno strano aggeggio come quello in foto, l’E dentifier, che diverrà il vostro amico inseparabile per effettuare centinaia di bonifici online. Troverete cartelli con il simbolo PIN in bella vista anche sulle bancarelle dei mercati cittadini, per non parlare dei supermercati, dove assistere ad un pagamento in contanti è cosa ben rara. La gente in coda alla cassa guarderà invece VOI che cercate con ansia quella moneta da 10 centesimi, con aria di superiorità, chiedendosi: “Ma perchè non paga col bancomat?”

Già, perchè non paghiamo col bancomat? Il discorso vale per le carte ma si potrebbe allargare all’intero sistema di pagamenti in assenza di contante, penso ad esempio alla domiciliazione delle bollette, in Italia ancora poco diffusa, ad Amsterdam la quotidianità per chiunque. Senza scoperchiare il vaso di Pandora dell’evasione fiscale credo che molto influisca la scarsa fiducia nelle aziende che forniscono servizi in Italia (chi di voi non ha avuto una brutta esperienza con bollette di Telecom Italia, Enel, Fastweb, Acea, ecc alzi la mano) unita ai costi bancari spesso troppo elevati.

L’Olanda invece è uno dei Paesi europei con i servizi bancari più economici e ciò si riverbera sul modo di concepire e svolgere i pagamenti da parte degli olandesi, che non saranno tedeschi ma soprattutto sui soldi sono precisi. Per cui nei locali vi capiterà di assistere a code al bancone di gente in attesa di pagare col bancomat il proprio conto separato. E non sto parlando di un conto da 100 € da dividere in 10 quote da 10 €, tutte pagate singolarmente col bancomat, cosa che già farebbe impazzire l’esercente medio italiano. No, un conto da 100 € è diviso in base alle consumazioni. Quindi Jost che ha preso 5 birre pagherà 14,65 €, per Inge gli spaghetti carbonara e un the alla pesca 19,80€ (bleah!) e via dicendo. Preciso. Ma un po’ lento con il locale affollato.

Sarà forse per questo che ABN AMRO ha da poco messo a disposizione un nuovo servizio per i propri clienti: Split the bill. Con Split the bill il cliente ABN può pagare con la propria carta e poi dividere il conto con gli altri chiedendo un bonifico ad ognuno. Il sistema funziona inserendo le mail dei nostri commensali e permette di dividere in parti anche diverse il conto (tipo l’esempio di prima). Per cui se Peppe ha pagato il conto, attraverso l’applicazione ABN chiede 19.80€ a Inge, 14,65€ a Jost e così via dicendo.

Il servizio invia una mail ad ognuno dei destinatari e basta un click (più la propria password) per inviare il pagamento al nostro amico o conoscente che ci ha presentato il conto. Inoltre lo stesso funziona anche in assenza di un conto già pagato, ad esempio per creare sottoscrizioni comuni in occasione di compleanni. Non pensiate assolutamente che sia fantascienza, anche prima di Split the bill mi è già capitato che nel momento in cui bisogna fare un regalo, chi organizza mandi le sue coordinate bancarie al gruppo con un messaggio privato su Facebook e poi ognuno versa la sua quota tramite bonifico. Tanto è gratis. Per tutti.

Il sistema ci informa in tempo reale anche di chi ha versato la quota e chi invece ci è ancora debitore, con la possibilità di inviare una mail di sollecito all’amico dalla memoria corta. Insomma, forse stanno finendo i bei tempi degli esattori tipo Barry il battista di Lock & Stock (lo trovate a partire dal secondo 0.52 del video).

A proposito di pagamenti, sottolineo che ABN Amro non mi ha commissionato il presente post a metà fra l’informativo e la marchetta, se tuttavia la stessa volesse effettuare un pagamento retroattivo, da bravo residente ad Amsterdam posso fornire le mie coordinate.

Vi saluto con la promessa che presto approfondirò il tema dei compleanni in Olanda

Annunci

Autore: Angelo

Cambiare vita e trasferirsi ad Amsterdam. Si può fare, non solo ad occhi chiusi. Su queste pagine cerco di restituire un po' di quello che vivo nella capitale olandese.

6 thoughts on ““Split the bill”, pagare il conto all’olandese. Online.

  1. Ciao Angelo,

    Io, Olandese di Amsterdam ma residente da 25 anni in Sardegna, lego con molto piacere il tuo blog!.
    Mi piace molto il tuo stile di descrivere e la tua curiosità che a me, fin quando ero lì, mancava.
    Sarà che il posto dove si è nati non si esplora bene?.
    Complimenti davvero, continua così.

    Oebe van der Hilst

  2. proprio per la convenienza e comodità ho tenuto il mio conto corrente olandese anche tornata in Italia.
    (ovviamente il piano è tornarcia al più presto!)

    complimenti per il blog, è scritto bene ed è davvero un piacere leggerti. riconosco l’Olanda in ogni aspetto trattato e mi manca tantissimo.

  3. Fra l’altro vorrei far notare che i bonifici passano in tempo reale: se devo mandarti dei soldi, appena dò l’invio sulla tastiera (o con l”app mobile) i soldi spariscono a me e compaiono sul tuo conto.
    In Italia invii, te li levano e se tutto va bene al destinatario risultano minimo il giorno successivo.

  4. ciao a tutti..Post interessante. fa riflettere su come la tecnologia, se ben impiegata, può non solo svutare le tasche dei feticisti del genere hi-tech..ma può fare anche altro.
    Facile sarebbe dirsi come prima impressione “wow come sono avanti gli altri..” e altrettanto facile sarebbe rispondersi “wow quanto siamo indietro noi altri..”
    Bho..secondo me se vivi in un Paese (.it) dove quando viene introdotta una novità servono sempre anni per individuare ed eliminare i trucchetti e i raggiri delle potenti Lobby (libere da efficaci controlli in assenza di affidabili garanti super-partes) risulta istintivo fidarsi poco o niente..soprattutto se si tratta di sistemi avvanzati di pagamento (e ahimè non solo di quelli..) e ti trovi più a tuo agio con le monetine che ti gonfiano la saccoccia e che ti fanno passare per un giullare di corte con i campanellini sulle punte del cappello quando stai correndo a prendere il bus..dlin..dlin..aspettatemi!!!..dlin..dlin..

    Io non ho mai letto fino in fondo (e sinceramente neanche fino al primo punto e a capo) i contratti telefonici, bancari, postali e sottoscrizioni varie nonostante sono stato costretto più e più volte a firmarli: adesso alzi la mano chi non ha sentito, dopo tale autografo, una vocina che dal profondo gli diceva: bravo fesso..sono sicuro..ti hanno fregato.. è sicuro come l’oro..su trenta pagine di contratto scritte piccolo piccolo è impossibile che all’ultima pagina non ci sia stata scritta in diagonale (tipo “trova le parole” della settimana enigmistica) una clausula infame..e ‘mo vatti a rivolgere al garante del paese delle meraviglie..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...