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Frammenti di vita di un italiano ad Amsterdam

Teorie e tecniche della registrazione. Come, quando e perché

17 commenti

Geemente Amsterdam

E’ giunta l’ora di parlare di uno degli argomenti più scottanti per i neo Amsterdammers: la registrazione al comune (Geemeente in olandese). Mettiamo subito un paio di punti fermi:

  • Registrarsi è obbligatorio
  • Chi vi affitta una casa/stanza senza la possibilità di registrazione sta commettendo un reato (Pensavate che lasciando l’Italia affitti e lavori in nero fossero un pallido ricordo tricolore, ma Amsterdam e l’Olanda si trovano sul pianeta Terra)

Siamo italiani e quindi autorizzati a soggiornare su tutto il territorio dell’Unione Europea senza limiti, ma l’Olanda giustamente ci tiene a sapere quante persone vivono sul suolo orange, il più densamente popolato d’Europa, e quante hanno diritto al suo welfare proverbiale e crepuscolare. Per quale motivo quindi tanta gente decide di iscriversi nel Limbo dei non registrati invece che al Comune? Proviamo a scoprirlo.

Dante piazzava nel suo Limbo i bambini morti prima di essere battezzati, al di là delle credenze religiose se volete trasferirvi ad Amsterdam dovete considerare la registrazione il vostro battesimo olandese. Fino a quando il Gemeente non vi rilascerà la Proof of registration sarete nel Limbo dei non registrati: un gradino più in basso di un cittadino normale e uno più in alto rispetto ad un immigrato clandestino.

Cosa spinge i neo immigrati a non registrarsi? Nella maggior parte dei casi l’esigenza di non pagare l’assicurazione sanitaria. Così come la registrazione è obbligatoria, allo stesso tempo per vivere in Olanda è necessario dotarsi di un’assicurazione sanitaria privata. Il costo è generalmente di poco superiore ai 100 € al mese e se vi siete appena trasferiti è una bella spesa da affrontare. Ma non basta la Tessera Sanitaria che dovrebbe essere valida a livello europeo? No. Quella vi copre se siete turisti, credo fino a 30 giorni dal vostro arrivo in Olanda, poi siete obbligati a pagare.

Quand’è che scatta l’obbligo di stipulare una polizza? Dal giorno in cui vi registrate. Senza assicurazione sanitaria non avete diritto al medico ma solo agli interventi di pronto soccorso. Se vi ammalate/avete mal di pancia/vi procurate una distorsione potete andare da un dottore pagandolo (caro) ma fate prima a prendere un aereo per tornare dal vostro medico di base italiano (tanto il medico olandese vi manderebbe a casa dopo aver prescritto paracetamolo e riposo. Ciò per qualsiasi patologia).

Dato che l’assicurazione è obbligatoria se lo Stato vi sgama a risiedere in Olanda senza copertura arriva a casa una simpatica busta viola in cui sono conteggiati tutti gli arretrati assicurativi dal momento in cui ci sono le prove della vostra presenza in Olanda, più una bella multina. Non è raro sentire di verbali che superano abbondantemente i 1.000 euro.

Restando nel Limbo dei non registrati sfuggite alle logiche assicurative (almeno dovreste) ma anche ai vari benefit di stato sociale che l’Olanda ancora eroga. House benefit, Zorgtoeslag ed eventuale sussidio di disoccupazione vi saranno negati. Perchè? Perchè senza registrazione siete appunto poco più di immigrati clandestini, mantenuti nel Limbo solo dal fatto di avere la cittadinanza italiana. Come dicevo prima: un gradino sopra la clandestinità, ma un gradino al di sotto di un cittadino comune, di cui non avete assolutamente gli stessi diritti.

La registrazione non ha molto a che fare con il Sofinummer, che vi viene rilasciato anche con un indirizzo italiano. Dal momento in cui siete registrati il vostro Sofinummer diventa automaticamente un BSN, il codice fiscale olandese. Ma anche prima della registrazione con il Sofi potete lavorare e pagare le tasse, per cui registrati o no, le arancioni porte d’Olanda vi verranno spalancate. Per registrarvi dovete prendere un appuntamento in uno dei vari uffici del Comune, ad Amsterdam sono numerosi la circoscrizione Centrum è in Waterlooplein, oppure chiamare al 14020. A differenza del Belastingdienst saranno ben contenti di rispondervi in inglese.

In conclusione registrarsi conviene sempre. Restare nel Limbo dei non registrati può essere accettabile solo nei primissimi mesi della vostra vita ad Amsterdam, se come tanti vi trasferite all’avventura, senza un lavoro e con solo tanta buona volontà. Tutte le stanze in affitto più convenienti nascondono il pacco della non registrazione e sottrarre 110-120 euro al mese al risicato budget iniziale potrebbe accorciare i vostri tempi di sopravvivenza in quel grande Luna Park chiamato Amsterdam.

Ma appena riuscite a stabilizzare la vostra condizione lavorativa (se ci riuscite) dovete registrarvi. Nel lungo periodo c’è solo da perdere a restare nel Limbo. Fare le cose in maniera legale è sempre la miglior scelta e se pensate di perpetrare i cattivi modelli italiani nella vostra vita all’estero (es. “Se mi arriva il verbale non lo pago”) state partendo col piede sbagliatissimo. Fate prima a restare in Italia dove quei modelli purtroppo sono generalmente accettati. State certi che in Olanda un verbale lo pagate.

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Autore: Angelo

Cambiare vita e trasferirsi ad Amsterdam. Si può fare, non solo ad occhi chiusi. Su queste pagine cerco di restituire un po' di quello che vivo nella capitale olandese.

17 thoughts on “Teorie e tecniche della registrazione. Come, quando e perché

  1. Vorrei sottolineae quello che credo essere un errore.
    La tessera sanitara Europea, finché non si lavora, E’ VALIDA e vale come una assicurazione di base olandese.

    Trovate qui delle informazioni in più, sul sito dell’università olandese di Amsterdam.
    http://www.uva.nl/en/education/master-s/practical-matters/insurance/european-health-insurance-card/european-health-insurance-card.html

    Che uno abbia o non abbia il BSN è irrileante. Se non lavorate più di 10h lla settimana on avete bisogno di nessuna copertura sanitaria, a meno che non abbiate malattie croniche o bisogni particolari.

  2. ma non scrivi più? 😦

  3. Allora io non ci sto capendo più nulla. Ho intenzione di trasferirmi in Olanda nei prossimi mesi. Il mio fidanzato è olandese quindi per richiedere il sofi mi registrerei in casa sua. Quindi dopo aver chiesto il sofi devo subito stipulare la polizza assicurativa O posso aspettare? Perché io chiederei il sofi prima del mio effettivo trasferimento per cercare lavoro (mantenendo al momento il mio in Italia). Thanks for your help 🙂

    • Come dice Bax nel suo post. L’assicurazione meglio stipularla dopo aver effettuato la registrazione all’indirizzo olandese, che funge da prova della residenza legale in Olanda. Aspettare non cambia nulla, le magnifiche zorgverzekeringen faranno il calcolo degli arretrati per te. A mio avviso l’assicurazione che fornisce un discreto rapporto qualità prezzo è AnderZorg, gestisce quasi tutto on-line.

  4. Ciao Angelo,
    Anche io sto partendo per Amsterdam con la stessa Idea in testa.
    Potrei farti alcune domande?
    Magari in privato?

  5. Ciao Angelo,sapresti dirmi il nome di qualche albergo non troppo caro ben collegato ad amsterdam?grazie mille

  6. Ciao Angelo, io dovrei fare un Stage universitario di quattro mesi, marzo 2014 – giugno 2014. Non so come muovermi, nel senso dovrei registrarmi? posso pagare l’assicurazione senza essere registrato in modo da non dover incombere in multe?
    Grazie

  7. ciao angelo, complimenti per il tuo lavoro.. ma vorrei farti una domanda, ho chiamato l’ufficio tasse al numero 08000543 e ho ttentato di farmi passare un operatore che parlasse inglese.. prima schiacciando i numeri 4 e 3 poi in un’altra telefonata solo l’1 poi ancora 2 volte tre (tutte indicazioni scritte su altri siti), ma alla fine rimane sempre la voce registrata.. come posso fare?

    • Il Belastingsienst non risponde in inglese, tu gli puoi parlare in lingua ma loro sono tenuti a rispondere in Dutch. L’unica è chiedere ad un amico olandese se non ci salti fuori da solo

  8. Ciao Angelo,
    io mi trasferirò in Olanda a fine dicembre o inizio gennaio… ho già un Sofinummer perchè avevo vissuto lì per l’Erasmus.
    Per l’assicurazione mi suggeriscono cosa fare quando vado a registrarmi? dipende dal lavoro che trovo, o “una vale l’altra”?

    (questa cosa mi terrorizza visto che già a fine Erasmus mi era arrivata una lettera dal comune -credo- che diceva avrebbero controllato se avevo bisogno di un’assicurazione o meno, altrimenti avrei dovuto pagare una multa di circa duemila euro! per fortuna poi, essendo studentessa dell’Unione Europea, hanno confermato che non avrei dovuto pagare…)

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