Mammavadoadamsterdam

Frammenti di vita di un italiano ad Amsterdam


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Teorie e tecniche della registrazione. Come, quando e perché

Geemente Amsterdam

E’ giunta l’ora di parlare di uno degli argomenti più scottanti per i neo Amsterdammers: la registrazione al comune (Geemeente in olandese). Mettiamo subito un paio di punti fermi:

  • Registrarsi è obbligatorio
  • Chi vi affitta una casa/stanza senza la possibilità di registrazione sta commettendo un reato (Pensavate che lasciando l’Italia affitti e lavori in nero fossero un pallido ricordo tricolore, ma Amsterdam e l’Olanda si trovano sul pianeta Terra)

Siamo italiani e quindi autorizzati a soggiornare su tutto il territorio dell’Unione Europea senza limiti, ma l’Olanda giustamente ci tiene a sapere quante persone vivono sul suolo orange, il più densamente popolato d’Europa, e quante hanno diritto al suo welfare proverbiale e crepuscolare. Per quale motivo quindi tanta gente decide di iscriversi nel Limbo dei non registrati invece che al Comune? Proviamo a scoprirlo. Continua a leggere


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I suoni di Amsterdam

Se siete già venuti da queste parti sapete di cosa voglio parlarvi. I suoni di Amsterdam sono inconfondibili e ti catturano l’udito sin da quando metti il piede fuori dalla Stazione Centrale per la prima volta. Tram, semafori, bici, vento, acqua, voci, musiche.

I suoni di un luogo sono importanti. Ti rimangono impressi nella mente come un bassorilievo e in un attimo ti riportano a quei luoghi e alle sensazioni che lì hai vissuto e lasciato. Intrappolate per sempre solo per te in quel preciso contesto spazio temporale. Come un fantasma, buono o cattivo, che si agita solo nella tua mente quando passi o ricordi un posto che per tutti gli altri non significa niente. Continua a leggere


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QUELLO CHE I TURISTI NON VEDONO: Nostro Signore in soffitta

Nostro Signore in soffitta

Photo © Holly Hayes.

Chissà quante volte siete passati davanti al civico 40 di Oudezijds Voorburgwal senza prestare la minima attenzione all’ingresso che si vede in foto. Nè aiuta molto la bandierina MUSEUM che sventola avanti alla porta. Facilmente etichettabile come una fra le tante, troppe “attrazioni turistiche” (le virgolette sono d’obbligo) del centro di Amsterdam. Là, in quel portone, una chiesa clandestina costruita alla fine del Seicento continua a svolgere egregiamente il suo compito di mimetizzarsi fra le case del centro. Che ci fa una chiesa clandestina Ad Amsterdam? Dove tutti sono sempre stati liberi di esprimere le proprie opinioni. Continua a leggere


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A volte ritornano… ad Amsterdam

a volte ritornano ad Amsterdam

L’estate sta finendo cantavano i Righeira, proiettando le peggiori paranoie da studente su noi nati fra la fine degli anni ’70 e i primi ’80. Tempi in cui gli occhiali a specchio colorati erano uno status symbol vero, non il feticcio del momento che ho visto sulle spiagge pugliesi fino a qualche giorno fa. Continua a leggere


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Koninginnendag 2013: tutto quello che dovete sapere sull’ultima Festa della Regina

Koninginnedag

La Festa della Regina è ormai alle porte: la città è già vestita a festa, i tantissimi turisti affollano le strade del centro più numerosi del solito e i negozi di souvenir sono pieni di articoli bizzarri con unico comune denominatore: l’arancione. Vediamo quindi di chiarire gli aspetti chiave di questa festa e le cose da fare o non fare per godersi al meglio un giorno di anarchia assoluta ad Amsterdam.

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Amsterdam la MILF che gioca a fare la Sirenetta

Reperti birra Waterlooplein Amsterdam

Se il sottosuolo di Amsterdam potesse parlare sarebbe come ascoltare la voce di una signora di mezza età. Se Roma è la vecchia saggia che tutto ha visto e tutto sa, Amsterdam è una quarantacinquenne che si mantiene benissimo e non si fa mancare niente a livello di sfizi, amanti e divertimento.

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Out of the closet: vestiti usati e preservativi nuovi

Out of the closet Amsterdam

Sarà perché la maglia blu comprata all’IJ Hallen sembra esente da maledizioni o perché le mie finanze al momento non permettono particolari stravaganze, ma sto un po’ in fissa con i negozi di vestiti usati. E’ stato per questo che passando per Jodenbreestraat, a pochi passi dalla casa di Rembrandt, ho notato la strana vetrina di Out of the closet. Il problema è che a chiamarlo semplicemente “negozio di vestiti usati” gli si fa un gran torto… Continua a leggere