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Frammenti di vita di un italiano ad Amsterdam


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“Split the bill”, pagare il conto all’olandese. Online.

E dentifier ABN AMRO

Se vi trasferite in Olanda e non siete esattamente tecnologizzati (es. avete un conto corrente senza internet banking) o magari tendenzialmente trogloditi (es. avete il conto alle Poste) vi accorgerete subito che qui l’utilizzo del bancomat è molto più diffuso che in Italia. Quando aprirete un conto, la banca vi fornirà uno strano aggeggio come quello in foto, l’E dentifier, che diverrà il vostro amico inseparabile per effettuare centinaia di bonifici online. Troverete cartelli con il simbolo PIN in bella vista anche sulle bancarelle dei mercati cittadini, per non parlare dei supermercati, dove assistere ad un pagamento in contanti è cosa ben rara. La gente in coda alla cassa guarderà invece VOI che cercate con ansia quella moneta da 10 centesimi, con aria di superiorità, chiedendosi: “Ma perchè non paga col bancomat?”

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La primavera ad Amsterdam e la paranoia dell’emigrante

4 Stagioni

La lussuriosa settimana della Regina è ormai terminata, le soffitte sono state svuotate per far posto agli oggetti kitsch arancioni che serviranno nuovamente l’anno prossimo, i turisti sono tornati a casa con tanti ricordi in più e qualche neurone in meno, siamo finalmente a maggio. La primavera dovrebbe ormai essere al suo apice, ma mai come in questa stagione il clima di Amsterdam si dimostra totalmente imprevedibile. Continua a leggere


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3 cose della lingua olandese che svelano la mentalità olandese

Come forse saprete se bazzicate la pagina Facebook sto frequentando un corso super basic di olandese. La mia amica Lara dice che me la cavo bene, siamo compagni di corso, ma quando provo a rivolgere qualche frase agli olandesi di solito ottengo sorrisi. Tranne quando ordino le birre, lì chissà perché mi capiscono sempre ed ormai ordinarle nella lingua di Cruijff è una prassi piacevole. Continua a leggere


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Amsterdam la MILF che gioca a fare la Sirenetta

Reperti birra Waterlooplein Amsterdam

Se il sottosuolo di Amsterdam potesse parlare sarebbe come ascoltare la voce di una signora di mezza età. Se Roma è la vecchia saggia che tutto ha visto e tutto sa, Amsterdam è una quarantacinquenne che si mantiene benissimo e non si fa mancare niente a livello di sfizi, amanti e divertimento.

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Lost in translation. Essere stranieri ad Amsterdam

Lost in Translation Amsterdam

Oggi parliamo di lingue. Purtroppo non di quella di Scarlett che probabilmente è l’unica motivazione che vi ha portato a cliccare sull’articolo. Dal punto di vista linguistico vivere ad Amsterdam può essere allo stesso tempo più facile e più complicato che in altre capitali europee. Nonostante la crescente richiesta di parlare l’olandese anche per i lavori più basic, Amsterdam è ancora una delle poche città in cui con una buona conoscenza dell’inglese si può teoricamente evitare di sottoporsi al supplizio di imparare la lingua madre. Continua a leggere